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Uno staff di lavoro sempre orientato al cliente, per offrire le migliori soluzioni per i diversi sistemi di visione artificiale.

VISION DEVICE si avvale del prezioso contributo di un team di collaboratori, tutti altamente specializzati sul know-how applicativo e dello sviluppo software, nelle diverse aree e discipline. Questo permette all’azienda di seguire i diversi clienti attentamente, in modo da riuscire a fornire la massima qualità nel proprio lavoro per le diverse soluzioni sui sistemi di visione artificiale.

Le differenze tra le telecamere matriciali e le telecamere lineari

Differenza tra telecamere matriciali e telecamere lineari

Quando si parla di telecamere, bisogna fare delle distinzioni in quanto sono disponibili diverse tecnologie che trovano applicazioni in base alle caratteristiche soprattutto se parliamo di visione artificiale.

Prendiamo ad esempio lo sport che deve comunque essere fornito di tecnologie di ultima generazione per poter avere uno standard qualitativo elevato, soprattutto per quanto riguarda il professionismo. In questo caso l'uso delle telecamere consente di ricostruire un'azione particolare o un fotofinish, per stabilire un vincitore ex aequo.

In questo caso vogliamo porre l'accento sulle telecamere lineari e le telecamere matriciali, in modo tale da capire le caratteristiche e le differenze sostanziali tra le due tecnologie. Tanti infatti sono gli aspetti da sottolineare e da analizzare.

Cos'è una telecamera lineare

Scientificamente la telecamera lineare è formata da sensori posti su una sola linea. In poche parole va a sviluppare quella che è un'immagine con una sola linea di pixel.

Quando si deve ricostruire un'immagine lo si fa prendendo l'oggetto in movimento. L'immagine verrà decodificata tramite un encoder che ricostruisce praticamente il movimento dell'oggetto mentre la telecamera è fissa, posta in alto sul punto di osservazione.

L'oggetto viene scansionato passandolo sotto l'obiettivo ottenendo in questo modo, un'elevata risoluzione che consentirà di ricostruirlo nel migliore dei modi. Questa caratteristica è di fondamentale importanza quando si deve fare controllo qualità di un particolare prodotto ad esempio in fase di lavorazione.

Cos'è una telecamera matriciale

Questo tipo di telecamera riesce a ricostruire un'immagine bidimensionale. Il chip che permette l'acquisizione è solido e solitamente è formato da silicio. In questo caso abbiamo a che fare con due tipi di tecnologie che formano due sensori diversi: entrambi presentano differenze in base alla composizione.

In poche parole, una delle due non esclude l'altra, in quanto la qualità cambia totalmente anche in base al componente stesso. Le due tecnologie prendono il nome di CCD e CMOS.

La prima si utilizza spesso nel settore industriale, quando si deve avere un ottimo rapporto anche con il rumore ambientale mentre la tecnologia CMOS presenta una qualità altissima a prezzi comunque accessibili.

Le differenze tra i due sistemi

Partendo dalle telecamere lineari, quest'ultime presentano una risoluzione spaziale altissima. In questo modo possiamo ricostruire le immagini in maniera molto dettagliata. Infatti, se si utilizzano durante una produzione industriale, si avrà sicuramente un controllo qualità maggiore.

Con una telecamera matriciale non avremo la stessa qualità, ma avremo una visione totalmente diversa della profondità e dello spazio. In questo modo riusciremo ad avere meglio la percezione della distanza e ovviamente dei particolari, in quanto il senso matriciale permette di acquisire una prospettiva più completa.

Le due telecamere devono essere utilizzare in base al settore e allo scopo: in caso di immagine piatta, ma ad alta definizione, è consigliabile utilizzare una telecamere lineare. Viceversa è più corretto utilizzarne una matriciale.

Cos'è un sensore di prossimità: vantaggi del bidimensionale verso il monodimensionale

Per capire meglio, vogliamo anche sottolineare che cosa è un sensore di prossimità. Il sensore di prossimità serve a rilevare l'oggetto nelle vicinanze, senza che ci sia un effettivo contatto. La distanza per questo tipo di rilevazione è ovviamente data dalla portata vedente, ovvero quanto questo sensore può rilevare un oggetto.

In questo caso ci sono due tipi di sensori: bidimensionali e monodimensionali. Ovviamente i primi sono più precisi ma se dobbiamo acquisire un oggetto nelle vicinanze, un sistema bidimensionale riuscirà ad acquisire una profondità maggiore ed è dunque in grado di fornire una prestazione elevata. Questo tipo di sensori viene sicuramente utilizzato nella robotica e ovviamente anche nella visione artificiale.